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L'arrivo delle truppe Napoleoniche nella città di Alessandria, a seguito della "Spedizione d'Egitto" del 1798, volta a fermare il predominio economico stabilito dall' Inghilterra con l'Oriente e la successiva sconfitta dei Mamelucchi nella storica battaglia delle Piramidi, segnano, sino all'anno seguente (1799) data dell'abbandono dell'egitto da parte di Napoleone ed il definivo allontanamento delle truppe militari nel 1801, il periodo di gestione e riorganizzazione da parte dei funzionari Francesi dell'amministrazione Egiziana.

   Le Almee
 "Musica, canto e Danza delle Almee d'Egitto"
  di Giuseppe Cannatà detto "Pino" © AsrarDanza 2009
 Nota: Il presente articolo già apparso sul sito "Raqs Sharqi by Asrar"(2002-2009) redatto dallo stesso autore é stato ampliato e modificato rispetto al precedente in data 21 giugno 2009

Napoleón durante su campaña en Egipto - 1867 di Jean-Leon Gerome (1824–1904) - (Immagine 1)
Frontespizio del I° volume dell'opera "Description de l'Egypte - (Immagine 2)

Il grande rilievo di questa infausta campagna finita tragicamente con l'annientamento della flotta Francese ad opera del generale Orazio Nelson nelle acque della rada di Abukir, è quello della sua elevata rilevanza scientifica. Impresa questa, caratterizzata dalla numerosa presenza di tecnici e scienziati, i così detti "Savants" che non trova eguali in nessuna altra impresa ne militare ne scientifica. Tutto il possibile fu disegnato, annotato, misurato e scrupolosamente dettagliato sino a divenire unica fonte documentaria dell'enorme patrimonio, in alcuni casi anche ormai scomparso, delle antiche vestigia del popolo dei Faraoni. L'idea di riunire il materiale elaborato dai Savants fu del generale Kléber, membro dell'Institut d'Egypte e che rimase al comando dell'armata francese dopo la partenza di Napoleone per la Francia. La pubblicazione della "Description de l'Egypte" realizzata a spese del governo fu decisa il 6 febbraio 1802. Messa in stampa a fascicoli, dal 1810 al 1826 viene considerata all'unanimità , per la varietà ed il dettaglio ddei monumenti e degli oggetti disegnati e descritti un opera base dell'egittologia.

Nota: seguendo il link al libro "Description de l'Egypte" si accede agli 11 volumi dell'opera digitalizzati e liberamente consultabili on line sul sito: http://descegy.bibalex.org/

Secondo la descrizione riportata da Wendy Buonaventura nel suo libro "Il serpente e la sfinge", nell'Egitto del IX secolo, al tempo di Harun al Rashid, periodo questo considerato come l' età d'oro della musica e delle arti nel mondo Arabo, la presenza di danzatrici non aveva confronti con l'esiguo numero di cantanti. Si scelse quindi di istruire alcune di queste danzatrici anche nell'arte della musica e del canto. Il risultato fu quello di avere avuto sino alla metà del XX secolo delle superbe interpreti abili sia nella danza, nel canto e nella musica

Il nome Almeh o Almee, al plurale Awalim, deriva dalla parola Araba "Alema" e sta a significare "una donna istruita". E' proprio la ricevuta "istruzione" che rendeva questa categoria estremamente raffinata e privilegiata a cui era consentito l'ingresso agli ambiti sociali più ristretti e primo tra tutti il riservatissimo Harem.

Esiste purtroppo, in merito a questo argomento, molta confusione in quanto nelle descrizioni riportate da molti autori del XVIII e XIX secolo la figura della Almeh viene confusa con quella delle famose interpreti Ghawazee.

La grande differenza tra queste due distinte categorie di interpreti si basa sul fatto che le Ghawazee sono da considerarsi come interpreti "popolari" di bassa estrazione sociale, che si esibivano prevalentemente in spettacoli di strada, al pari degli ambulanti alla presenza di un qualsiasi pubblico "pagante".

Le Almeh, sicuramente più raffinate ed appartenenti ad una classe sociale diversa, avevano libero accesso ed erano assai gradite presso i ranghi più elevati, esibendosi prevalentemente in presenza di un pubblico femminile nelle arti del canto e della danza con eleganza ed estrema raffinatezza. Altra particolarità che distingueva questa specifica categoria, era la rigida consuetudine di portare sempre, a differenza delle ghawazee, il velo nei luoghi pubblici.

Almeh du Caire - 19th century egyptian dancer - Frederic Goupil Fesquet (1806-1893) - (Immagine 3)
"Almee ou danseuse egyptienne" di Felix Bonfils, 1870 - immagine tratta dal sito: www.charlesnesphotography.com
(Immagine 4)

Le prime notizie documentate sull'esistenza negli harem Egiziani di "donne musiciste" abili sia nella danza che nel canto si devono attribuire agli scritti del Francese Savary risalenti al 1785. Da questa data in poi, come già accennato, la limitata documentazione di cui disponiamo confonde spesso queste due differenti ma ben distinte "figure professionali". Anche avvalendoci del supporto visivo, quello che per intenderci è stato rappresentato nelle opere degli esponenti della corrente degli orientalisti, non permette una chiara distinzione di queste due ben distinte interpreti. Due tra dipinti più noti, "The Dance of the Almeh" e "Almeh with pipe" entrambi eseguiti dal grande Jean-Leon Gerome, raffigurano tutti e due una "ipotetica" quanto forse improbabile Almeh

Le due raffigurazioni, ovviamente simili tra loro differiscono fortemente dalle seppur esigue informazioni di cui siamo in possesso. L'abbigliamento, l'assenza del velo e la rappresentazione di fronte ad un pubblico "esclusivamente" maschile lasciano pensare ad una interpretazione più vicina alle caratteristiche di una Ghawazee piuttosto che ad una Almeh. Anche il solo confronto visivo con la prima immagine "Almee ou danseuse egyptienne" mette in evidenza la netta discrepanza con un abbigliamento fondamentalmente diverso e decisamente più confacente con le sfere sociali cui era a contatto. La diversità di informazioni in nostro possesso è quindi molto contraddittoria e non permette purtroppo una valutazione effettiva sull'argomento.

 

 

 

 The Dance of the Almeh -(Dettaglio) - di Jean Leon Gerome-(1824–1904) - - (Immagine 5)

 Almeh with pipe di Jean-Leon Gerome - (Immagine 6)

Si deve forse alla originaria danza delle Almeh l'attuale stile "Raqs Sharqi" che trova nella raffinata esecuzione e nella elegante gestualità delle braccia la sua forse più possibile erede. La figura delle Almee, rinomate nelle arti canore, musicali e della danza, ha il suo inevitabile declino intorno agli anni 30. Epoca questa di cambiamenti che contrariamente ad una propria origine culturale mirata allo straordinario connubio tra canto e danza, si sposta esclusivamente verso l'intrattenimento visivo ed esibizionistico sviluppandosi secondo direttrici prettamente occidentali che portarono a quella particolare esecuzione della danza comunemente detta stile "cabaret".

Nota: Il presente articolo già apparso sul sito "Raqs Sharqi by Asrar"(2002-2009) redatto dallo stesso autore é stato ampliato e modificato rispetto al precedente in data 21 giugno 2009. -

 RIFERIMENTI, BLIOGRAFIA E RISORSE WEB

- Wendy Buonaventura, ”Il serpente e la sfinge”, Lyra libri, Como,1986
-Djamila Henni-Chebra," LA DANZA NEL MONDO ARABO : L'eredità delle almee" L'hamattan Italia, Torino, 2000 - Prefazione a cura di Paola Ziliotto Boudress
- The modern history and condition of Egypt Di William Holt Yates http://books.google.it/books?id=aDIPAAAAYAAJ&dq=almeh&lr=&source=gbs_navlinks_s
- Estratti della più importante letteratura di settore (almee/ghawazee) Tra i numerosi titoli le opere di E. Lane, di C.B. Klunzinger del 1878, di B. Taylor del 1854, E.Warbarton del 1859 e F. Courtland Penfield del 1907 - www.sahnobar.com/moreinfo/ghawaz.htm
- "L'antico Egitto di Napoleone" a cura di Patrizia Piacentini - Arnoldo mondadori Editore. Milano, 2000
- "THE WORLD'S OLDEST DANCE:The Origins of Oriental Dance" di Karol Henderson Harding a.k.a. Me'ira (p.k.a. Cala of Savatthi) - http://www.bdancer.com/history/BDhist1.html
 
 Nota su fonti fotografiche:
- Le immagini (1) - (3) - (5) - (6) sono tratte dal sito wikimedia.org e catalogate di Pubblico Dominio in quanto i diritti di autore sono scaduti "This image (or other media file) is in the public domain because its copyright has expired. This applies to the United States, Australia, the European Union and those countries with a copyright term of life of the author plus 70 years."
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- L'immagine (4) "Almee ou danseuse egyptienne" di Felix Bonfils, 1870 - immagine tratta dal sito: www.charlesnesphotography.com
 Non me ne voglia chi per distrazione o dimenticanza da parte mia, non sia stato inserito come utile fonte di riferimento.

torna alla Homepage   aggiornamento 26 giugno 2009